Tronsmart Spunky Beat: Cuffie In Ear TWS

Dopo circa un mese di utilizzo come cuffiette in ear principali, mi sento pronto per dare il mio giudizio su queste Tronsmart Spunky Beat. Scopriamolo insieme nella recensione completa!

Tronsmart Spunky Beat: La confezione

La scatola è piccola e ha un design tradizionale per il produttore. All’interno c’è una custodia di ricarica, due cuffie in-ear, un set di padiglioni (solo 3 paia di dimensioni diverse, quelle medie sono già installate sulle cuffie) e un cavo USB-C per la ricarica. E, naturalmente, alcuni documenti cartacei: istruzioni e scheda di garanzia. Prendo atto dell’eccellente confezione: una robusta scatola di cartone spesso.

Materiali e Design

L’aspetto delle cuffie è generalmente modesto. La custodia esterna è una sorta di miscela di plastica opaca e soft-touch. Non ha un aspetto “premium” ma è sicuramente più elegante della confezione delle Spunky Pro (la versione precedente a queste cuffie). A rovinare il suo bell’aspetto ci pensa però il laccio in simil pelle dall’aspetto veramente cheap e dalla dubbia utilità. Sul sito ritraggono le Tronsmart Spunky Pro appese allo zaino o alla fibbia dei pantaloni tramite il cordino… Diciamo che io non farei mai una cosa del genere, il rischio che qualcuno ci scontri e faccia aprire la custodia non è poi così infondato.

Devo dire che l’apertura e la forma del case sono decisamente comode e perfette per il dinamismo di chi viaggia spesso con i mezzi pubblici. Sul retro troviamo la porta di ricarica USB-C che finalmente compare anche sulle cuffie Tronsmart!

Sulla parte inferiore troviamo invece un cavetto con attacco USB per poter caricare direttamente il case collegandolo a qualsiasi porta USB. Fino ad oggi ho sempre dubitato della sua utilità, ma proprio mentre sto scrivendo questa recensione si sono scaricate le cuffie, il case è scarico e, non avendo nessun cavetto USB-C a portata di mano devo dire che questa feature mi ha salvato!

Sulla parte frontale invece troviamo i led che indicano la carica del case rimanente.

All’interno della custodia è realizzata in plastica opaca. E le nicchie per gli inserti sono lucide. Hanno 2 contatti per caricare le cuffie, che sono tenute in posizione nella custodia grazie a dei magneti.

Passiamo alle cuffie. Anche il loro design è semplice, ma allo stesso tempo efficace. Ogni auricolare è una piccola capsula ovale con una forma anatomica all’interno e con una pulsantiera piatta all’esterno. L’interno di ciascun auricolare è realizzato in plastica opaca e l’esterno in lucido, ad eccezione dei pulsanti a sfioramento, che sono decorati con un motivo zigrinato.

Intorno al pulsante è presente un anello LED, che in varie situazioni si illumina o lampeggia in blu o rosso, segnalando lo stato delle cuffie.

A proposito, i LED di ciascun auricolare lampeggiano periodicamente in blu durante il funzionamento, indicando una connessione attiva. Non si spegne, il che è un po’ fastidioso al buio. Dietro l’indicatore, più vicino ai gommini, troviamo i fori del microfono.

Ergonomia e controlli di Tronsmart Spunky Beat

Devo dire che sono rimasto picevolmente sorpreso dalla comodità di queste Spunky Beat!

Tronsmart ne ha fatti di passi in avanti dalla primissima versione, le Spunky Buds, che erano esageratamente ingombranti e alla lunga scomode. Queste cuffie bluetooth invece sono veramente compatte e, anche dopo un utilizzo prolungato, non mi hanno dato alcun fastidio!

Veniamo invece ai controlli, unica parte che non mi ha entusiasmato di queste Tronsmart Spunky Beat.

Essendo parecchio compatte, ogni volta che si vanno ad indossare o ad aggiustare, inevitabilmente si premerà sui pulsanti. Nel migliore dei casi si metterà in pausa la musica, nel peggiore si avvierà l’assistente vocale!

La gestione del volume, regolabile con 3 tap, non la trovo comoda. Spesso le cuffie non recepiscono i 3 tocchi, quindi avviano il comando sbagliato.

Ho risolto lasciando le cuffie ad un volume medio alto e gestendolo il tutto con il volume del telefono.

Qui sotto lo schemino con tutti i comandi disponibili:

Qualità del suono

Su questo non ho nulla da obiettare. Il sound è fantastico.

Gli alti sono chiari e definiti, i medi sono buoni e i bassi fantastici! Non come nelle Spunky Pro dove questi ultimi erano esageratamente pompati e preponderanti.

Il suono di queste cuffi è estremamente bilanciato e cristallino, incredibilmente mi ricordano le sensazioni che si provano quando si ascolta la musica su cuffie di valore decisamente più elevato (parliamo di un costo x3 o x4).

Il suono non è piatto, anzi! Ha un ottimo effetto surround. È divertentissimo ascoltare le canzoni “8D” che vanno di moda in questo periodo con le Tronsmart Spunky Buds!

Batteria

Tronsmart dichiara un’autonomia di 7 ore, dalla mia esperienza risulta parecchio sovrastimata (a meno che non si utilizzi un volume veramente basso).

Nel corso delle settimane ho ottenuto in media 4-5 ore di ascolto ininterrotto.

Grazie al case è possibile ricaricare all’incirca 4 volte le cuffie, quindi possono arrivare a riprodurre sulle 16-20 ore di musica.

Il consumo di batteria in stand by è basso, ma non nullo. Se le lasciamo per un lungo periodo di tempo inutilizzate (un mese), queste comunque si scaricheranno.

Conclusione

Queste Tronsmart Spunky Beat mi sono piaciute davvero tantissimo, tanto da farle diventare le mie cuffie di tutti i giorni. Il rapporto qualità/prezzo è incedibile e la comodità è fantastica.

A circa 30€ queste cuffie non hanno rivali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *