JBL Go – Recensione completa

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jbl goLe aziende che producono casse bluetooth di dimensioni ridottissime devono garantire l’armonia tra suono, portabilità e design. Si tratta di un compito molto difficile, ma abbiamo visto alcuni prodotti davvero completi, come Anker A7908 o Sony SRS-X11, e JBL Go come si comporta?

 

JBL ha presentato la nuova JBL GO 2, la nuova versione è decisamente interessante! Scoprila nella nostra recensione.

 

Sia Anker che Sony sono riuscite a creare prodotti molto equilibrati e ben costruiti, ma costano quasi il doppio di JBL Go. Quindi ci chiediamo: valgono veramente il doppio? Scopriamolo insieme nella recensione completa.

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casse bluetooth

  • Design e costruzione:

 

Noi di Casse-Bluetooth abbiamo sempre apprezzato il design delle casse JBL, e la JBL Go non è diversa.jbl go top

Certo, non ha il fascino della Flip 3 , ma il suo design squadrato e minimalista ha un suo perché.

Noi abbiamo testato la variante color blu , ma la JBL Go è disponibile in altri sette colori: nero, rosso, arancione, rosa, grigio, blu, giallo e verde acqua.

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Le dimensioni ridottissime di 68,3 x 82,7 x 30,8  millimetri consentono alla cassa bluetooth di stare anche all’interno di una tasca dei pantaloni. Anche il peso è ridotto, solo 130g!

JBL ha utilizzato gli stessi materiali di alta qualità sul corpo di JBL Go, come sugli altri suoi prodotti. La plastica dura ha un rivestimento in gomma su tutti i bordi e nella parte posteriore.

casse bluetooth

La parte anteriore è costituito da una bella griglia forata attraverso cui il suono viene diffuso.

Il bordo superiore ospita i comandi per l’accensione, accoppiamento Bluetooth, volume su, volume giù, e vivavoce.

I pulsanti sono dello stesso colore del corpo della cassa, quindi non risultano visibili al buio. Fortunatamente sono leggermente in rilievo, rendendo più semplice il loro riconoscimento al tatto.

Il jack di ingresso da 3,5 millimetri, la porta micro-USB e il microfono sono tutti sul bordo destro. Sono presenti due grandi fori per un cordino sul bordo sinistro, cosa molto utile ad aumentare la portabilità dello speaker. Purtroppo tale cordino non è compreso nella confezione.

La JBL Go ha un unico driver da 40 mm che lavora in una banda di frequenza un poco limitata per quel che riguarda le basse frequenze (180Hz -20KHz), ciò impedisce alla cassa la riproduzione di tonalità molto basse, rendendo quasi inesistenti i bassi.

Verificheremo come questo influenza le prestazioni nella prossima sezione.

L’accoppiamento della cassa ad un qualsiasi dispositivo tramite Bluetooth è un processo abbastanza semplice.

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  • Prestazioni:

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Come previsto, la caratteristica costruttiva del driver impedisce quasi totalmente alla cassa di riprodurre i toni bassi delle nostre canzoni.

Quindi se siamo appassionati di EDM, House, Tecno e qualsiasi altro genere musicale con una forte presenza di bassi profondi, certamente dovremmo tenere conto della carenza di quest’ultimi nella riproduzione di JBL Go.JBL go colour

Detto questo, la mancanza di bassi è l’unico vero problema che abbiamo riscontrato nelle prestazioni della JBL Go.

Lodevole invece il volume massimo che questa cassa bluetooth riesce a raggiungere nonostante le sue ridottissime dimensioni.

Nel nostro test è riuscita a riempire facilmente un ampio soggiorno senza dover impostare il volume al massimo. Inoltre, i suoni al di sopra dei 180Hz sono veramente ben udibili e dettagliati.

Una canzone che non viene mai riprodotta molto bene dai diffusori di queste dimensioni è  Do I Wanna Know dagli Arctic Monkeys, in particolare nella parte finale del brano in cui un sacco di strumenti sono stratificati insieme.

Tuttavia, la JBL Go ha fatto un lavoro decente nella separazione dei suoni, rendendo udibili tutti gli strumenti presenti. Durante i nostri test è anche emersa un’ottima riproduzione delle medie frequenze e anche delle alte frequenze.

Queste caratteristiche rendono  JBL Go una valida scelta se abbiamo bisogno di un altoparlante Bluetooth per migliorare il suono del nostro computer portatile.

Questa cassa potrebbe essere la soluzione migliore grazie alla buona risposta di fascia media, che assicura che il dialogo nei film sia chiaramente udibile. Ovviamente, come la maggior parte degli speaker bluetooth, è assente la riproduzione stereo.

Vediamo infine l’autonomia: solamente 5 ore! Certamente dobbiamo tenere conto delle piccole dimensioni e del prezzo ridottissimo, ma per molti 5 ore di autonomia potrebbero essere veramente poche.

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  • Scheda tecnica:

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Dimensioni: 68,3 x 82,7 x 30,8 mm

Peso: 130g

Potenza: 3W

Risposta in frequenza: 180Hz – 20kHz

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Capacità batteria: 2000mAh

Autonomia: 5 ore

Tempo di ricarica: 1.5 ore

Portata bluetooth: 10m

Bluetooth: 4.1

NFC: no

Microfono: si

 

  • Conclusioni:

 

Che dire? Beh per soli 25€ è un buon prodotto, ma rispondiamo alla domanda che ci siamo posti all’inizio: la Sony SRS-X11 e l’Anker A7908 valgono veramente il doppio? Decisamente si!

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Quindi se vogliamo spendere veramente poco scendendo però a compromessi sulla qualità del suono e sull’autonomia della cassa, allora JBL Go potrebbe fare proprio al caso nostro.

Se invece vogliamo avere una cassa bluetooth ultra portatile ma di una qualità nettamente superiore, noi consigliamo vivamente la Sony SRS-X11, più potente, con più autonomia e con funzioni aggiuntive in più (qui la sua recensione completa).

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  • Pro e contro:

 

Pro:

Prezzo ridottissimo

Piccole dimensioni

Contro:

Scarsa presenza di bassi.

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Immagini prese da Google Immagini.

2 commenti su “JBL Go – Recensione completa”

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